Old Slave Tree Memorial
Su una stretta isoletta spartitraffico del centro di Città del Capo, in Sudafrica, si erge l'Old Slave Tree Memorial. Il piccolo monumento ottagonale indica dove sorgeva un abete sotto il quale si vendevano schiavi. Le persone messe all'asta arrivavano in gran parte dall'Africa e dall'Asia.
A chi era vietato l'ingresso in chiesa, l'albero offriva comunque un luogo di ritrovo. La schiavitù aveva messo radici al Capo già nei primi cinquant'anni della colonizzazione. La Compagnia olandese delle Indie Orientali deportava schiavi dall'Africa orientale, dal Madagascar e dal Mozambico. Le persone ridotte in schiavitù costituivano, per la colonia, la proprietà più preziosa dopo terre ed edifici. L'abete cadde nel 1916, e nel 1951 sparirono gli ultimi resti per allargare la strada. A pochi passi dal memoriale si trova la Slave Lodge, anch'essa luogo di memoria della schiavitù.
Sulla targa una frase breve ti dice l'essenziale: in questo punto sorgeva il vecchio albero degli schiavi. L'albero non c'è più, ma la scritta resta.
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- Città del Capo
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