Circo Massimo
Davanti a voi si apre il Circo Massimo, un’enorme valle tra il Palatino e l’Aventino. L’area misura circa seicento metri di lunghezza e centoquaranta di larghezza. Nell’antichità, questo fu il più grande edificio destinato agli spettacoli. Dall’alto, l’antico circuito appare come una forma aperta capace di far intuire le sue proporzioni.
La valle ospitava già corse di carri prima che Giulio Cesare la trasformasse in un circo circondato da mura. Le squadre si distinguevano per i colori verde, azzurro, rosso e bianco. Gli aurighi diventavano idoli, mentre la folla seguiva ogni giro dagli spalti. Qui si svolgevano anche trionfi, processioni, cerimonie ed esecuzioni pubbliche. Gli incendi danneggiarono più volte la struttura, quasi interamente ricostruita durante il principato di Traiano. Un gigantesco obelisco arrivò nel trecentocinquantasette.
Dopo le ultime corse, nei primi decenni del sesto secolo, il terreno divenne prima agricolo e poi industriale. Dal diciannovesimo secolo accolse impianti del gas, magazzini, officine e abitazioni. Oggi gli antichi lastricati conducono attraverso gallerie, botteghe, locande e piccoli uffici. La Torre della Moletta, costruita nel dodicesimo secolo, conserva una terrazza panoramica sul complesso. La Circo Maximo Experience sovrappone tribune, negozi e corse al paesaggio attraverso realtà aumentata e virtuale.
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- Roma
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