Ruins of basilica and synagogue
Le rovine della basilica e della sinagoga si trovano a Saranda, dentro le mura della fortezza medievale di Onhezmi. Il complesso conserva resti archeologici legati alla storia religiosa e urbana della città antica.
Nel quinto secolo, la comunità ebraica costruì qui una sinagoga nel cuore dell’abitato. La sua presenza indica una comunità ebraica importante a Saranda.
I pavimenti mostrano mosaici geometrici e floreali, con una menorah a sette bracci. Accanto alla menorah compaiono anche un etrog e uno shofar.
Nel sesto secolo, la sinagoga venne trasformata in una basilica cristiana. L’architettura e le navate mostrano questa trasformazione attraverso nuove superfici musive.
Un incendio probabilmente distrusse il complesso durante le invasioni slave della tarda antichità. Le rovine appartengono a una storia edilizia iniziata già nel quarto secolo avanti Cristo.
Gli archeologi scoprirono il sito negli anni Ottanta e ne approfondirono lo scavo nei primi anni Duemila. Alcuni mosaici restano coperti, mentre pannelli e allestimenti ne mostrano i motivi.
Gli edifici moderni e le strade sovrappongono parte dell’antico abitato, ma i resti conservano tracce leggibili. Mosaici, strutture e strati architettonici raccontano il passaggio dalla sinagoga alla basilica.
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