Leopold Götz
Leopold Götz collega Merano alla storia della famiglia Götz e della sua presenza nella comunità ebraica locale. Nato a Třebíč, in Moravia, il 21 maggio 1841, sposò Philippine Wessely e ebbe diversi figli, tra cui Moritz e Hermann.
La famiglia visse a Merano dal 1899, nella Meinhardstraße 15, mentre Moritz lavorò come commerciante di alimenti, pollame e verdure. Dal 1911 possedette Villa Götz e partecipò alla vita cittadina, entrando nel Meraner Heimatverband nel maggio 1913. Leopold morì a Merano nel maggio 1918, ma i suoi discendenti subirono la persecuzione nazista. Moritz ed Emma furono arrestati dopo l’occupazione, deportati a Reichenau nel settembre 1943, quindi separati dalla deportazione di Moritz ad Auschwitz-Birkenau.
La memoria della famiglia vive nei Stolpersteine, piccole targhe d’ottone incastonate nel selciato davanti alle ultime abitazioni conosciute. A Merano, 33 pietre furono collocate nel maggio 2012 per ricordare residenti ebrei deportati e uccisi.
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