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Tempio Israelitico

Il Tempio Israelitico si presenta come un solido volume rettangolare, segnato da quattro torri angolari con cupole a bulbo. Il portico con colonne tortili e il grande rosone mostrano il gusto orientalizzante scelto per rendere visibile la dignità della comunità ebraica. Enrico Petiti firmò il progetto vincitore, inaugurato nel 1884.

La notte del 20 novembre 1942, una bomba incendiaria distrusse gli interni riccamente decorati e gli arredi, lasciando in piedi soltanto le murature perimetrali. Il restauro del dopoguerra, svolto tra il 1945 e il 1949, conservò la struttura semplificando le decorazioni. Nei locali delle fondazioni Giorgio Olivetti progettò il tempio piccolo, una sinagoga ad anfiteatro inaugurata nel 1970 con un aron e una tevah settecenteschi provenienti dalla sinagoga barocca di Chieri. Il complesso ospita anche un museo di argenti, tessuti e oggetti liturgici, oltre a una biblioteca di circa tredicimila volumi.

Prima di andare, soffermati sulle ante scure dell’aron, dove spiccano emblemi dorati. La sinagoga resta legata a una comunità ebraica attiva di circa novecento persone.

Città
Torino
Aggiornato il

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