Chiesa di Santa Giulia
La Chiesa di Santa Giulia nasce dal finanziamento della marchesa Giulia Colbert Falletti di Barolo. Il progetto porta la firma dell’ingegnere Giovanni Battista Ferrante. L’edificio appartiene all’architettura neogotica e presenta una pianta a croce latina con tre navate. I pilastri sostengono volte a crociera decorate come un cielo stellato. La facciata alterna pietra e colore con una composizione sobria e riconoscibile. I rosoni dominano i portali marmorei. Le statue in marmo di Carrara raffigurano San Carlo Borromeo, San Pietro, San Paolo e il beato Sebastiano Valfrè. La fascia centrale conserva l’iscrizione latina scelta dalla fondatrice.
All’interno, il legno intagliato caratterizza confessionali, pulpito, stalli del coro e arredi liturgici. L’abside ospita vetrate dedicate al martirio e alla gloria di Santa Giulia. Vicino al presbiterio si trovano i ritratti dei coniugi Falletti e la pietra tombale della marchesa. La chiesa conserva anche un organo Vegezzi Bossi, costruito all’inizio del Novecento. La sua trazione pneumatica e il suo antico sistema elettrico raccontano la storia della musica sacra. Le incursioni aeree della Seconda guerra mondiale lasciarono danni su tetto, volte, facciata e oratorio. Oggi la chiesa risulta accessibile alle persone in sedia a rotelle.
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- Torino
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