Chiesa di San Carlo Borromeo
La Chiesa di San Carlo Borromeo chiude il lato meridionale della piazza, accanto alla gemella Santa Cristina. La sua facciata in pietra guarda verso lo spazio pubblico.
Puoi raggiungerla anche in sedia a rotelle. La prima pietra fu posata il primo settembre 1619, su un terreno concesso da Carlo Emanuele I agli Agostiniani Scalzi. La chiesa era già officiata nel 1620. Nel 1653 Cristina di Francia affidò a Bernardino Quadri l’altare maggiore e gli stucchi, seguendo i disegni di Amedeo di Castellamonte. L’altare conserva una pala dei fratelli Giacomo e Giovanni Andrea Casella. L’opera, datata intorno al 1655, mostra San Carlo in adorazione della Sindone.
La facciata venne completata nel 1834, dopo un concorso vinto da Ferdinando Caronesi. Il progetto riprende volutamente la soluzione juvarriana della chiesa vicina. Carlo Ceppi e Rodolfo Morgari introdussero nuove decorazioni nel 1863. Tra il 1935 e il 1937, Marcello Piacentini e Giuseppe Momo modificarono fiancate e abside durante la trasformazione di Via Roma. Avvicinati all’altare: la pala unisce San Carlo alla devozione torinese per la Sindone.
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- Torino
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