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Fontana di Massimiliano

Sulla piazza del mercato ti aspetta il Maximilianbrunnen, una fontana alta quasi cinque metri. In cima troneggia la figura corazzata dell'imperatore Massimiliano Secondo, col braccio alzato e un ceptro di pietra in mano. La statua domina il bacino e guarda lo spazio dove la gente si incontrava, negoziava e attingeva acqua. La creò nel 1570 Leonhard Baumhauer, un artista di Tübingen.

La città aveva ottenuto il diritto di mercato intorno al 1180. Le libertà delle corporazioni divennero poi essenziali per la sua autonomia come città libera dell'Impero. La tradizione vuole che la fontana nascesse per spingere l'imperatore a restituire quei diritti. Nel 1578 il sovrano li restituì alla città. Un punto d'acqua pubblico divenne così una memoria duratura del privilegio civico. Fino al 1900 il bacino servì anche da abbeveratoio per gli animali. In basso l'acqua sosteneva il ritmo del lavoro quotidiano, in alto la statua rappresentava autorità e protezione della legge.

Il territorio comunale conta ottantasei fontane, e trentuna di esse ricevono acqua da sorgenti naturali. Questa abbondanza spiega perché le fontane hanno segnato così a fondo la vita pubblica. Meritano un ultimo sguardo il braccio alzato e il ceptro di pietra. La scena sembra una cerimonia immobile, eppure questo monumento non si è mai staccato dalla vita di tutti i giorni. Resta l'immagine di una fontana utile che porta con sé un messaggio di libertà.

Città
Reutlingen
Aggiornato il

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