Porta di Vicari
Porta di Vicari si trova a Palermo, dove la Via Maqueda raggiungeva le antiche mura cittadine. Oggi osservi un passaggio neoclassico con colonne tuscaniche, balaustra e fregio dorico.
La sua prima struttura nacque all’inizio del Seicento, durante l’apertura della Via Maqueda. Nel 1630, il vicino convento di Sant’Antonino le diede anche il nome Porta Sant’Antonino. Nel 1637 il viceré Don Luigi Moncada collegò il convento al quartiere di Sant’Erasmo con una nuova strada, l’attuale Via Lincoln. Andrea Palma ridisegnò l’esterno nel 1716, aggiungendo pilastri, frontone curvo e aquila scolpita. Nel 1789 Pietro Ranieri costruì più avanti l’arco che vedi oggi, dopo la demolizione del bastione originario.
Ai lati comparivano fontane con sculture allegoriche, inizialmente destinate a un’altra porta palermitana. Davanti all’ingresso sorgevano anche una fontana monumentale e una seduta semicircolare con statue, progettate nel 1635 da Vincenzo La Barbera. Crescendo Palermo, la città spostò o distrusse questi elementi e abbatté gli ultimi resti del bastione dopo il 1860.
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