Villa Grande
Villa Grande sorge sulla collina di Bygdøy, a Oslo, sopra il quartiere circostante, con un’architettura dell’inizio del Novecento. La costruzione iniziò nel 1917, sotto la direzione degli architetti Christian Morgenstierne e Arne Eide. Henrik Østervold ridimensionò il progetto con Jens Zetlitz Monrad Kielland, e l’edificio fu completato tra il 1918 e il 1921.
Durante la Seconda guerra mondiale, la villa divenne la residenza di Maria e Vidkun Quisling, con il nome di Gimlé. Nel 1945 ospitò il quartier generale del generale Andrew Thorne, comandante delle forze alleate in Norvegia. Dopo altri usi come centro sanitario, dal 2006 accoglie il Centro norvegese per gli studi sull’Olocausto e sulle minoranze religiose.
Le esposizioni raccontano la persecuzione e la deportazione degli ebrei norvegesi, la resistenza e le esperienze delle minoranze religiose. Un bunker costruito sotto l’edificio proteggeva Quisling dai bombardamenti e fungeva anche da ospedale. L’accesso pubblico al bunker è arrivato dopo il restauro del 2014. Mino, l’annesso inaugurato nel 2021, aggiunge sale espositive, un’aula e un laboratorio.
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