Guglielmo Breuer
Guglielmo Breuer è ricordato a Merano, nel cuore dell’Alto Adige, da una pietra d’inciampo posta davanti alla sua ultima residenza. La piccola lastra d’ottone rende visibile nella strada la vita di un residente ebreo nato nel 1871.
Il 16 settembre 1943, durante i primi rastrellamenti nazisti in città, fu arrestato insieme ad altre ventiquattro persone. Il gruppo venne rinchiuso nei sotterranei della Casa Balilla, edificio oggi scomparso, poi trasferito in camion al campo di Reichenau. Dopo circa sei mesi di prigionia, Breuer fu deportato ad Auschwitz all’inizio di marzo 1944 e lì assassinato il 7 marzo.
Nel maggio 2012, l’artista Gunter Demnig collocò a Merano trentatré pietre d’inciampo con il sostegno della comunità ebraica locale e di studenti di diverse scuole. Ogni blocco in cemento, sormontato da una targa in ottone, ricorda una vittima davanti all’ultima casa scelta.
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