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Edith Stein

Il memoriale Edith Stein di Colonia fu creato nel 1999 dallo scultore Bert Gerresheim. L’opera racconta tre aspetti della vita di Edith Stein. La prima figura mostra una ragazza ebrea appoggiata alla Stella di Davide, mentre la seconda rappresenta la sua ricerca spirituale. La terza figura mostra Edith nell’abito carmelitano. Le tre immagini convivono senza formare una semplice successione tra identità, fede e memoria. Davanti alla scultura si susseguono impronte, alcune nude, dirette verso una croce. Un cumulo di scarpe richiama le vittime dei campi nazisti. Due tavole di pietra, associate ai Dieci Comandamenti, trattengono le scarpe vicino alla strada. Accanto alle impronte compaiono numeri che ricordano i tatuaggi dei prigionieri dei campi di concentramento. Edith Stein nacque a Breslavia in una famiglia ebrea, studiò filosofia e conseguì il dottorato con Edmund Husserl. La lettura di Teresa d’Avila la avvicinò al cattolicesimo, poi entrò nel monastero carmelitano di Colonia. La persecuzione nazista la costrinse a fuggire nei Paesi Bassi, dove fu arrestata con la sorella Rosa e deportata ad Auschwitz. Il memoriale presenta anche un paio di piedi rivolti verso Edith, simbolo di Gesù e di uno sguardo condiviso. Colonia conserva così un luogo dedicato alla sua storia, alla persecuzione degli ebrei e alla memoria delle vittime dell’Olocausto.

Città
Colonia
Aggiornato il

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