Palazzo Cagnola
Palazzo Cagnola sorge all’angolo tra Via Cusani e Via Rovello, a Milano. Il palazzo conserva forme neoclassiche ancora ben riconoscibili. Giuseppe Cagnola acquistò un gruppo di case nel 1822 e affidò la ricostruzione all’architetto Pietro Pestagalli. Pestagalli completò l’edificio nel 1825, secondo il progetto commissionato. La facciata presenta nove campate, definite da dieci pilastri scanalati che salgono dal piano terreno fino ai livelli superiori. I capitelli dei pilastri richiamano il linguaggio bramantesco. Due ingressi principali affiancano balconi sostenuti da mensole leonine. Al piano nobile, le finestre mostrano piccole logge e balaustre. Il piano terreno ospita invece due porte affiancate da balconi, mentre la facciata mantiene una composizione unitaria. La Cancelleria austriaca ebbe qui la propria sede. Durante le Cinque Giornate di Milano, Radetzky utilizzò il palazzo come quartier generale prima di rifugiarsi nel Castello Sforzesco. Nel XIX secolo, il palazzo ospitò la collezione d’arte di Guido Cagnola, trasferita in seguito a Villa Gazzada. La storia dell’edificio comprende così architettura neoclassica, funzioni istituzionali e una raccolta artistica.
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- Milano
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